Lo sport può essere molto più di una prestazione. Può diventare luogo di ascolto, relazione e crescita, soprattutto quando mette al centro la persona prima del risultato.
È con questo sguardo che ASD Angel – Ginnastica col Sorriso, associazione affiliata UISP Roma, ha vissuto l’esperienza di Job Shadowing a Oslo, all’interno di un percorso europeo dedicato allo scambio di buone pratiche educative attraverso lo sport.
Durante questa esperienza internazionale, l’associazione ha avuto l’opportunità di osservare da vicino un modello sportivo capace di ridurre drasticamente l’abbandono precoce, favorendo la partecipazione, il benessere e la continuità nel tempo, in particolare tra bambini e ragazzi.
“In Norvegia ho visto bambini restare nello sport non perché devono, ma perché si sentono accolti, visti e rispettati nei loro tempi - dice il professore Paolo Ricci Presidente Asd Angel - Mi ha colpito quanto l’allenatore sia prima di tutto un educatore, capace di creare uno spazio sicuro dove ogni bambino può sentirsi a casa.”
L’osservazione sul campo ha messo in luce un approccio in cui il clima emotivo, la qualità delle relazioni e il senso di appartenenza contano quanto, se non più, del gesto tecnico. Un modello in cui l’allenatore assume prima di tutto un ruolo educativo, diventando punto di riferimento e facilitatore di esperienze positive.
Questa esperienza rafforza una visione di sport pienamente in linea con i valori UISP: uno sport per tutti, accessibile, inclusivo, non giudicante, capace di educare alla vita e non solo alla competizione.
“Porto con me la conferma che uno sport fondato sulla gioia, sull’ascolto e sul gioco non è un’utopia, ma una scelta concreta e possibile” conclude il Paolo Ricci.
Il video realizzato racconta frammenti di questo viaggio: sguardi, pratiche, atmosfere e intuizioni che diventano ispirazione per ripensare il modo di fare sport anche nel nostro territorio, in una logica di rete, crescita e condivisione europea.